martedì, 04 dicembre 2007

L’Africa mi ha cambiato.

mi sento cambiato

E questo blog chiude.

Quando ho aperto questo blog, l’ho fatto perche’, sapendo che volevo viaggiare, volevo anche lasciare a chiunque la possibilita’ di sapere dov’ ero, come stavo, cosa facevo. Voleva essere un diario, semplicemente. Un blog in effetti ha innegabili qualita’ in questo senso.

Eppure ultimamente il suo format mi e’ sembrato assolutamente impersonale. E non solo. Ogni mezzo di comunicazione modifica la modalita’ di cio’ che viene comunicato. Ma soprattutto ne modifica il contenuto. Cosi’ i blog tendono a parlare con un linguaggio e di contenuti che non mi appartengono, troppe volte autoreferenziale e adatto solo ad altri blogger.

Soprattutto  i blog - quelli di singole persone, non di un collettivo - come diceva Luttazzi, hanno la tendenza al populismo, a chi strilla piu’ forte. E non si parla di politica, ma di sentito comune. Un blog tende spesso a vivere di provocazioni per aumentare i contatti. Chi non ne subisce il fascino?

Ma sopra ogni cosa cé’ il mio bisogno sempre piu’ radicato di portarmi appresso le persone cui voglio bene e che per me valgono. E di DIALOGARE – non comunicare - con persone in carne e ossa. Non mi interessa piu’ ricevere commenti di Edtv, Morbin o il Gorillo. Preferisco ricevere mail da Enrico Marchetto, Milić e Andrea Rodriguez, se ne avranno voglia. Voglio ritornare a parlare col cuore a chi vuole ascoltarlo senza che il primo coglione che non sa niente di me lasci commenti qualunquisti e, di nuovo, provocatori.

 Chissa’, magari un giorno ricorderemo la nascita dei blog come l’avvento delle radio libere. E magari, a rincorrere contatti, nessuno aprira’ piu’ un blog.

O forse tutto quello che ho qui sostenuto finira’ di nuovo nel cestino, e apriro’ un altro blog.

Per il momento ciao!

 

postato da: pettidipollo alle ore 12:06 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 29 ottobre 2007

Posti nuovi

vista ufficio

Nuove conoscenze

nuovi amiciNuovi contatti:

Kyadondo Block 244 Plot 4025, Muyenga

PO BOX 33202 Kampala, Uganda

Cell: +256 775 473 263

postato da: pettidipollo alle ore 13:12 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 19 ottobre 2007

Simpsonize me

 michisimpson

 

 

 

 

Simpsonize Leo

leo2 copy

 

 

 

 

 

 

                                            Simsponize Uco

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postato da: pettidipollo alle ore 11:19 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 18 ottobre 2007

Venerdì 26, ore 6 am, decollo da Venezia alla volta di Entebbe, Uganda. Dove mi fermerò tre mesi a fare il "cooperante". E come sempre, prima di ogni mia partenza, la stessa domanda mi attanaglia:

Sopravviverò? meet_charlie_brown_big

postato da: pettidipollo alle ore 09:17 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 30 settembre 2007

l'ultimo disco di Manu Chao

Ho ascoltato l'ultimo disco di Manu Chao. Volevo scrivere un lungo post su di lui. Ma poi ho pensato che mia madre, in un lampo di genio, abbia colto nel segno i miei pensieri.

"Michele. hai ascoltato l'ultimo disco di Manu Chao?"

"si, in velocità. perchè?"

"no, ma dico hai ascoltato bene la prima canzone del disco?"

"No, veramente non ci ho fatto molto caso. cos'ha che non va?"

"Quando l'ascolto mi sembra di essere al meeting di Comunione e Liberazione. Senti un po' qui. "

Mette su il cd.

Come darle torto.

postato da: pettidipollo alle ore 22:51 | Permalink | commenti
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martedì, 11 settembre 2007

Tanti motivi per cui non approvo il Vaffanculo Day

Ho seguito da a cavallo tra il mio saluto a Londra e il mio rientro a Trst l'evento organizzato da Beppe Grillo e ne sono personalmente rimasto disgustato.

Non approvo 2 dei 3 punti su cui si è incentrata la manifestazione del comico genovese. Secondo me è molto molto sbagliato precludere alle persone condannate (anche in via definitiva) la possibilità di essere parlamentari. Mi spiego. La democrazia non è scegliere il migliore dei sistemi politici. Democrazia significa scegliere il minore dei mali. Proibire ai condannati di sedere in parlamento ha due conseguenze. La prima è quella di proibire a un Previti la possibilità di essere deputato. Ma l'altra faccia della medaglia adombra conseguenze ben peggiori di avere un Previti tra i banchi della camera/senato. Per la stessa legge che Grillo vuole oggi, se divenisse legge, una persona che venisse ingiustamente accusata e condannata (o magari a una categoria di persone) non gli si darebbe la possibilità di trovare garanzie istituzionali. Mi spiego. Supponiamo che una parlamentare gay vada in piazza per manifestare in favore dei diritti degli omosessuali. Supponiamo che durante la manifestazione, per un qualsiasi motivo, il parlamentare venga accusato, chennesò, di "atti osceni in luogo pubblico". Ora supponiamo che i giudici, magari prezzolati dal vaticano, lo giudichino colpevole. Oppure prendiamo il caso di partiti irredentisti come la lega. Ecco fatto: con la legge che Grillo vuole, ci sarebbe il forte rischio di vedere eliminate categorie sociali dal parlamento. E quindi verrebbe meno il principio alla base della democrazia: quello della rappresentanza. Per inseguire il sistema migliore questa legge finirebbe per avere conseguenze nefaste. La democrazia non è inseguire il migliore dei sistemi politici. Democrazia significa prevenire i mali più grandi.

Non sono d'accordo nemmeno con il secondo punto proposto dai sostenitori di Beppe Grillo. L'ineleggibilità dei parlamentari dopo due mandati. Viviamo in un mondo di specializzazione. E la politica richiede specialisti, che vi si dedichino per una vita intera. E' così più o meno ovunque,dall'Inghilterra alla Francia. Con questa protesta, Grillo dà implicitamente ragione a Silvio Berlusconi, quando sostiene che bisogna votare lui in quanto gli altri politici "non hanno mai lavorato". Scusate, ma secondo me questo è molto molto pericoloso.

Sono invece profondamente d'accordo con il terzo punto, che è invece il cuore del problema politico italiano di oggi, secondo me. Questa legge elettorale è una vergogna, stravolge la democrazia. Invece di essere impeto che dal basso risale verso l'alto, attraverso questa legge "truffa", la democrazia si trasforma in un costante plebiscito che la classe dirigente politica chiede a noi elettori, come ai tempi più neri del fascismo. Purtroppo Grillo, sostenendo con uguale forza anche i due punti precendenti sottrae forza a quest'ultimo, che è invece di prima importanza. Scusate se insisto sull'esempio di Previti. Ma Democrazia non è proibire a Previti di candidarsi. E' dare ai cittadini la possibilità di non eleggerlo. Votando la persona e non il partito.

Ma d'altronde, se Grillo avesse trattato di ineleggibilità dei condannati e dei rieletti, la sua protesta e la sua raccolta firme sarebbero diventate semplicemente una piena adesione ai sostenitori del referendum abrogativo sull'attuale legge elettorale. Mentre le proposte per le quali Grillo ha raccolto le firme non sono abrogative, e dal punto di vista istituzionale hanno lo stesso valore della carta da culo. Perfetto. Grillo, con la sue proposte, rischia di oscurare il referendum che è l'unica arma davvero vitale che noi come cittadini, e in quanto parte della società civile possiamo e DOBBIAMO usare. 

postato da: pettidipollo alle ore 18:49 | Permalink | commenti (15)
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martedì, 11 settembre 2007

Avrei voglia di scrivere un lungo post su Grillo e il Vaffanculo Day. Per ilmomento ci tengo a ricordare quanto profeticamente disse Luttazzi, più o meno un anno e mezzo fa, quando chiuse il suo blog:

"La logica del potere è il numero. "Più di centomila contatti al giorno!" E il blog relativo diventa potente. E temuto. E rispettato. E strumentalizzato (specie da chi lo fa ). Ho notato che un blog tende ad assecondare le derive populistiche (di chiunque)".

postato da: pettidipollo alle ore 09:19 | Permalink | commenti
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martedì, 11 settembre 2007
Sono Tornato.
postato da: pettidipollo alle ore 09:15 | Permalink | commenti
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lunedì, 03 settembre 2007

Vado a Berlino, Beppe. Vado a prendermi la coppa.

postato da: pettidipollo alle ore 09:32 | Permalink | commenti
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giovedì, 30 agosto 2007

Lunedi' sono andato al Carnevale caraibico di Notting Hill. Consiglio vivamente a tutti, almeno una volta nella vita, di andarci. Per capirci, usando paragoni blasfemissimi: La muja dei bei tempi, senza folade de bora e piova. Un mezo milion de persone per strada, de ovunque. DJ set par tuto, e no Papastuff, roba seria (con tutto il rispetto). E quel qualcosa che a Trieste e' difficile accada:

PARADE253

Da tempo non mi divertivo cosi'!    

postato da: pettidipollo alle ore 15:01 | Permalink | commenti (5)
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